martedì 26 febbraio 2008

Reir Llorando

Cari amici, stanotte una persona davvero speciale mi ha resa felice inviandomi una poesia bellissima che non conoscevo.
Si tratta di un "poema" de Juan de Dios Peza.
Uomo liberale e poeta Messicano, con uno stile davvero unico.
La sua è una poesia realista ma a tratti piena di estrema tenerezza.
Scriverò il testo in lingua originale ma presto avrete anche la traduzione in italiano.
Voglio farlo per omaggiare molti autori stranieri che spesso in Italia sono poco conosciuti e soprattutto per ringraziare chi me l'ha inviata "emozionandomi".



Reir Llorando

Viendo a Garrik -actor de la Inglaterra-
el pueblo al aplaudirlo le decía:
"Eres el más gracioso de la tierra,
y el más feliz..."
Y el cómico reía.

Víctima del spleen, los altos lores
en sus noches más negras y pesadas,
iban a ver al rey de los actores,
y cambiaban su spleen en carcajadas.

Una vez, ante un médico famoso
llegóse un hombre de mirar sombrío:
"Sufro -le dijo-, un mal tan espantoso
como esta palidez del rostro mío".

"Nada me causa encanto ni atractivo;
no me importa mi nombre ni mi suerte.
En un eterno spleen, muriendo vivo,
y es mi única ilusión la de la muerte".

-Viajad y os distraeréis.
-¡Tanto he viajado!
-Las lecturas buscad.
-¡Tanto he leído!
-Que os ame una mujer.
-¡Si soy amado!
-Un título adquirid.
-¡Noble he nacido!
-¿Pobre seréis quizá?
-Tengo riquezas.
-¿De lisonjas gustáis?
-¡Tantas escucho...!
-¿Qué tenéis de familia?
-Mis tristezas.
-¿Vais a los cementerios?
-Mucho... mucho...

-De vuestra vida actual ¿tenéis testigos?
-Sí, mas no dejo que me impongan yugos;
yo les llamo a los muertos mis amigos
yo les llamo a los vivos, mis verdugos.

-Me deja -agrega el médico- perplejo
vuestro mal, y no debo acobardaros;
tomad hoy por receta este consejo:
"Sólo viendo a Garrik podréis curaros".
-¿A Garrik?

-Sí, a Garrik... La más remisa
y austera sociedad le busca ansiosa;
todo aquel que lo ve muere de risa,
¡tiene una gracia artística asombrosa!

-¿Y a mí me hará reír?
-¡Ah sí, os lo juro!;
él sí, nada más él, mas... ¿qué os inquieta?
-Así -dijo el enfermo-, no me curo:
¡yo soy Garrik!... cambiadme la receta.

¡Cuántos hay que cansados de la vida,
enfermos de pesar, muertos de tedio,
hacen reir como el actor suicida,
sin encontrar para su mal remedio!
¡Ay! ¡Cuántas veces al reír se llora!
¡Nadie en lo alegre de la risa fíe,
porque en los seres que el dolor devora
el alma llora, cuando el rostro ríe!
Si se muere la fe, si huye la calma,
si sólo abrojos nuestra planta pisa,
lanza a la faz la tempestad del alma
un relámpago triste: la sonrisa.
El carnaval del mundo engaña tanto,
que las vidas son breves mascaradas;
aquí aprendemos a reír con llanto,
y también a llorar con carcajadas

venerdì 22 febbraio 2008

Fidel Castro si è ritirato: è finita un'era?

Con un comunicato diffuso alla nazione, il leader maximo cubano Fidel Castro si è ritirato ufficialmente dalla carica.
Questo il messaggio che l'ex-presidente ha rivolto alla nazione:


"Comunico ai miei compatrioti, che in questi giorni mi hanno fatto un grande onore eleggendomi a membro del Parlamento, che io non aspirerò né accetterò - ripeto - non aspirerò né accetterò la carica di presidente del Consiglio di Stato e di comandante in capo".
È così che, dopo 48 anni di quasi ininterrotto potere su Cuba, Fidel Castro si ritira ufficialmente.
Quello che adesso tutti si chiedono è: sarà una nuova dittatura? Oppure si tratterà di qualcosa di più democratico?
Quello che è certo è che sarà sicuramente difficile passare da un potere carismatico a uno burocratico.
Questo passo "indica solo che il leader della Rivoluzione non è più in grado di assumere compiti ufficiali. Nulla di più", commenta la "Berner Zeitung". "Dietro le quinte continuerà ad avere in mano le redini del potere", afferma il quotidiano bernese.
Del resto con ogni probabilità Fidel se ne va, ma Castro resta.
Infatti domenica sarà eletto il fratello di Fidel: Raul Castro.
Un processo di trasformazione che nei 18 mesi di interim i fratelli Castro hanno avuto il tempo di preparare.
Ora cominci la transizione democratica - ha dichiarato il presidente George W. Bush - che dovrebbe condurre a elezioni libere e democratiche, e sottolineo libere e democratiche, non a quel tipo di elezioni che i fratelli Castro hanno cercato di rifilarci come vera democrazia".
Tuttavia, il portavoce John Negroponte ha anche fatto sapere che l'embargo degli Stati Uniti nei confronti di Cuba non sarà revocato.
Ma oltre che dai rapporti con gli Stati Uniti, il futuro di Cuba, dipenderà molto anche dall'alleanza con il Venezuela di Hugo Chavez, che fornisce un importante aiuto economico al Paese.
La verità è che l'unica risposta... può darla solo la storia.

mercoledì 20 febbraio 2008

Quien es el que amo?





« ¿Quien es el que amo? No lo sabréis jamás. Me miraréis a los ojos para descubrirlo y no veréis más que el fulgor del éxtasis. Yo lo encerraré para que nunca immagnéis quién es dentro de mi corazón, y lo meceré allí, silenciosamente, hora a hora, día a día, año a año. Os daré mis cantos, pero no os daré su nombre. El vive en mí como un muerto en su sepulcro, todo mío, lejos de la curiosidad, de la indiferencia y la maldad. »

Chi é colui che amo? Non lo saprete mai.
Mi scruterete gli occhi per scoprirlo e non vedrete mai che il fulgore dell'estasi.
Io lo imprigionerò perché mai sappiate immaginare chi ho dentro il mio cuore, e lì lo cullerò, silenziosamente, ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Vi darò i miei canti, ma non il suo nome.
Lui vive in me come un morto nella sua tomba, tutto mio, lontano dalla curiosità, dall'indifferenza, dalla malvagità.

martedì 19 febbraio 2008

Cime tempestose

Emily Jane Brontë scriveva:

"Ho sognato nella mia vita sogni che son rimasti sempre con me,
e che hanno cambiato le mie idee;
son passati attraverso il tempo ed attraverso di me,
come il vino attraverso l'acqua,
ed hanno alterato il colore della mia mente."


Proprio dalla sua cupa immaginazione nacque infatti il suo unico ed inquietante romanzo che adoro terribilmente, Cime Tempestose, una storia di amore indomito e di vendetta. Cime tempestose (Wuthering Heights) è il suo unico romanzo. Pubblicato per la prima volta nel 1847, sotto lo pseudonimo di Ellis Bell, il titolo viene dal nome di una casa che è una delle tre principali ambientazioni del libro.




lunedì 18 febbraio 2008

Omaggio ad Alfonsina Storni


Due parole


Questa notte all’orecchio m’hai detto due parole.
Due parole stanche d’esser dette.
Parole così vecchie da esser nuove.
Parole così dolci che la luna che andava trapelando dai ramimi
si fermò alla bocca.
Così dolci parole che una formica passa sul mio collo
e non oso muovermi per cacciarla.
Così dolci parole che, senza voler, dico: "Com’è bella la vita!"
Così dolci e miti che il mio corpo è asperso di oli profumati.
Così dolci e belle che, nervose, le dita si levano al cielo sforbiciando.
Oh, le dita vorrebbero recidere stelle.

Alfonsina y el mar

La canzone Alfonsina y el mar che io amo tantissimo è stata composta dagli argentini Ariel Ramirez e Felix Luna in omaggio alla poetessa Alfonsina Storni che nel 1938 si suicidò abbandonandosi nel Mar de la Plata.

Racconta la storia di un silenzio e di un addio.

Una di quelle storie che il mare racconta soltanto quando è triste, mentre si avvicina l'autunno.
In quelle sere, la luce fatica a spegnersi sopra l'impeto dei flutti e il vento batte forte le spiagge di questa isola lontana.

Alfonsina y el mar

Por la blanda arena que lame el mar
su pequeña huella no vuelve más
y un sendero solo de pena y silencio llegó
hasta el agua profunda
y un sendero solo de penas puras llegó
hasta la espuma

Sabe Dios que angustia te acompañó
qué dolores viejos calló tu voz
para recostarte arrullada en el cantod
e las caracolas marinas
la canción que canta en el fondo oscuro del mar
la caracola.

Te vas Alfonsina con tu soledad
¿qué poemas nuevos fuiste a buscar?
Y una voz antigua de viento y de mar
te requiebra el alma
y la está llamandoy te vas,
hacia allá como en sueños,
dormida Alfonsina, vestida de mar.

Cinco sirenitas te llevaránpor caminos de algas
y de coral y fosforescentes
caballos marinos harán
una ronda a tu lado.
Y los habitantes del agua van a nadar
pronto a tu lado.

Bájame la lámpara un poco más
déjame que duerma,
nodriza en pazy si llama él
no le digas que estoy,
dile que Alfonsina no vuelve.
y si llama él no le digas nunca que estoy,
di que me he ido.

Te vas Alfonsina con tu soledad
¿qué poemas nuevos fuiste a buscar?
Y una voz antigua de viento y de mar
te requiebra el almay la está llamandoy te vas,
hacia allá como en sueños,dormida
Alfonsina, vestida de mar




domenica 17 febbraio 2008

Preghiera Sioux

Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux

O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami. Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.Sono piccolo e debole. Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.Lasciami camminare tra le cose belle e fà che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.Fà che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato, e le mie orecchie siano acute nell'udire la Tua voce.Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.Fà che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti, così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.