« ¿Quien es el que amo? No lo sabréis jamás. Me miraréis a los ojos para descubrirlo y no veréis más que el fulgor del éxtasis. Yo lo encerraré para que nunca immagnéis quién es dentro de mi corazón, y lo meceré allí, silenciosamente, hora a hora, día a día, año a año. Os daré mis cantos, pero no os daré su nombre. El vive en mí como un muerto en su sepulcro, todo mío, lejos de la curiosidad, de la indiferencia y la maldad. »
Chi é colui che amo? Non lo saprete mai.
Mi scruterete gli occhi per scoprirlo e non vedrete mai che il fulgore dell'estasi.
Io lo imprigionerò perché mai sappiate immaginare chi ho dentro il mio cuore, e lì lo cullerò, silenziosamente, ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Vi darò i miei canti, ma non il suo nome.
Lui vive in me come un morto nella sua tomba, tutto mio, lontano dalla curiosità, dall'indifferenza, dalla malvagità.

1 commento:
Auguri amica e discepolina. Maestri sono quelli che hanno raggiunto la pace infinita...
Intanto brava per la tenacia e brava per l'esercizio quotidiano della SCRITTURA.
Ci sono alcune cose da correggere, sono merletti che vanno eliminati per non scadere in un solo rigo di banalità.
Di Alfonsina ci dovrebbe essere in giro una buona traduzione in Italiano. Aiutiamo i viandanti a leggere in Italiano tutto cio' che mettiamo. E' un atto dovuto per tutti coloro che non conoscono le lingue e un rispetto per quella nostra , strapazzata giornalmente da tanti accademici analfabeti di ritorno
Azor
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